Cloud, tra sicurezza e nuovi ruoli nella filiera ICT

Vogliamo parlare di Cloud perchè è il fondamento del nostro business e un’innovazione nella quale crediamo fortemente, perchè è la chiave che abilita tutta una serie di altre grandi innovazioni, ad esempio in ambito mobile, analytics e social, oltre che il punto di intersezione delle azioni più importanti del business e di tutti i dipartimenti IT.

Non siamo noi a dirlo, ma Enrico Cereda – Vice President Global Technology Services di IBM Italia – che al recente evento IBM Cloud (k)now si è detto convinto che in cloud l’approccio per soluzioni sia vincente su quello semplicemente infrastrutturale. A conferma di questo che sembra essere un pensiero sempre più diffuso, possiamo ricordare quale dato indicativo che IBM negli ultimi anni ha acquisito società di software e servizi per un valore complessivo di circa 7 miliardi di dollari.

Anche la recente edizione 2014 dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service del Politecnico di Milano ha confermato l’avvento del salto di qualità che in Italia, per il mercato Cloud, era atteso da anni: la crescita è di oltre il 30% e il fatturato dell’intero comparto Cloud è arrivato a quasi 1,2 miliardi di euro.

cloudcomputing2Accanto agli ambiti con un’offerta più consolidata e matura, come Human Resources, CRM & Sales o eCommerce, l’Osservatorio ha studiato anche gli ambiti applicativi più dinamici, che hanno cioè visto l’emergere di numerosi nuovi servizi negli ultimi anni: questi saranno quelli che traineranno l’adozione nelle aziende utenti italiane. Fair&Square si colloca esattamente in questa fascia di sviluppo, con Business Intelligence (Leonardo BI) e Document Management (Digital Flows).

Alla luce dell’affermazione dei servizi di Public Cloud, si ritiene necessario ridisegnare la tradizionale struttura di filiera del mercato ICT, con la ricerca di nuovi ruoli e forme di differenziazione. Secondo l’Osservatorio, esistono al momento tre ruoli principali all’interno dell’offerta Cloud, che agiscono sinergicamente nella catena del valore:

  • ICT Enabler: sono coloro che sviluppano le componenti infrastrutturali hardware e software su cui si appoggia il Cloud, possiedono reti di telecomunicazioni e realizzano fisicamente i data center.
  • Service Provider: sono coloro che progettano, realizzano ed erogano servizi di Public Cloud, sia applicativo sia infrastrutturale, eventualmente aggregandoli con soluzioni di terze parti.
  • Cloud Channel: supportano le aziende nel percorso di adozione delle soluzioni Cloud, offrendo una gamma di servizi che possono comprendere consulenza, configurazione dei servizi, system integration, gestione dei servizi, supporto utenti.

Uno dei temi principali legati al Cloud è quello della sicurezza e tra i maggiori freni all’adozione da parte delle imprese delle tecnologie offerte dal Cloud computing c’è proprio il timore della perdita, o magari del furto dei dati. Innanzitutto, è importante sottolineare che i dati custoditi in azienda non sono necessariamente più al sicuro di quelli custoditi in un data center, che sia in Italia o all’estero. Non esistono infatti garanzie di sicurezza assoluta in nessun sistema IT. Tuttavia, i livelli di sicurezza presenti sulle soluzioni on-premise (firewall o gestione degli accessi, ad esempio), sono implementabili in modo analogo anche sul cloud.

A testimonianza di questo, riportiamo le parole di Raj Samani, EMEA Vice President e Chief Technology Officer in McAfee, un vero esperto di sicurezza informatica:

Per le imprese è impensabile, oltre che dannoso, pensare di non ragionare in ottica Cloud nel timore di essere esposti agli attacchi, così come il pericolo che deriva dalla guida delle automobili non ci impedisce di guidare.

Soprattutto perchè sul piatto ci sono benefici e opportunità globali che non si possono perdere: big data e Cloud computing porteranno benefici a imprese e persone che non possono essere messe a rischio dal timore del cybercrime. Si può rinunciare a tutte le opportunità offerte dal Cloud a causa del rischio del cybercrime? Samani è netto su questo: la risposta è no. E poi non bisogna confondere i temi:

Il Cloud computing, spesso ritenuto rischioso dalle imprese, è sicuro. II vero tema di cui discutere oggi è la trasparenza: sapere dove sono i dati, come sono protetti, chi vi accede.

fairMarchio (1)

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